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ISSN 1974-5044

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Pubblicato il volume:

Homo Legens
recensioni di filosofia e d'altro

Il volume raccoglie una silloge delle recensioni pubblicate su questo sito fino ai primi mesi del 2009.

È possibile richiedere una copia direttamente all'associazione (all'indirizzo info@syzetesis.it), oppure acquistarla direttamente su internet su amazon oppure qui.
Inoltre, copie del libro sono disponibili presso la Libreria della Fronda (Via Enrico Stevenson, 28/30, Roma).

 

Che cosa possiamo chiedere alla storia?
A confronto con Paul Ricœur

Nel lungo cammino della riflessione filosofica sulla storia e, in particolare, su quella specifica attività che possiamo chiamare il ‘fare storia’ Sull’utilità e il danno della storia per la vita (1874) di Nietzsche può considerarsi a ragione un punto di non ritorno, uno spartiacque decisivo. Nella prospettiva di una trasformazione della storia in creazione artistica si esprime la rivolta dell’antistorico (unhistorisch, überhistorisch) contro l’eccesso di storia, contro la malattia storica, il filisteismo che provoca la nausea, quella ‘virtù ipertrofica’ che soffoca la forza plastica (plastische Kraft) della vita. La stessa forza è evocata fin dalle prime pagine della seconda Considerazione inattuale nel quadro della contrapposizione tra l’animale-bambino felice perché...
vai all'articolo di Luca M. Possati

 

Democrazia come reciprocità
L'idea di ragione pubblica in John Rawls

L’intero arco dell’opera di John Rawls è segnato dall’intento di offrire una prospettiva filosofica in grado di giustificare e coniugare le ragioni dell’equità, della libertà e dell’uguaglianza. Allo stesso modo, negli scritti che toccano il tema della democrazia, Rawls si è confrontato in modo sistematico con i problemi della giustizia politica e della convivenza civile, problemi dettati dal radicalizzarsi del pluralismo etico e religioso e dalla persistenza di profonde diseguaglianze sociali ed economiche.
Nel corso di questo articolo ci proponiamo di indagare la concezione rawlsiana della ragione pubblica, così come si sviluppa a partire dalla pubblicazione di Liberalismo politico...
vai all'articolo di Duccio Zola

 

L'industria del turismo
Critica del turismo di massa a partire dalle riflessioni di Theodor W. Adorno e Yves Michaud

In questo breve studio ci si propone di mettere a confronto le riflessioni di Theodor W. Adorno e Yves Michaud sulle caratteristiche dell'industria del turismo e del turismo di massa e, scendendo più nel particolare, sul tipo di fruizione estetica che coinvolge il turista contemporaneo. Un tema affrontato da entrambi in maniera ovviamente molto diversa ma con tratti comuni tali da rendere possibile un tentativo di confronto, se non di reciproca integrazione.
Si utilizzeranno a tal scopo alcune pagine di Dialettica dell'illuminismo di Theodor W. Adorno e Max Horkheimer e della Teoria Estetica di Theodor W. Adorno e L'arte allo stato gassoso. Un saggio sull'epoca del trionfo dell'estetica di Yves Michaud. I testi...
vai all'articolo di Arcangelo Rociola

 

Verità, menzogna, fattualità
prospettive arendtiane su potere e realtà

La narrazione politica e il suo rapportarsi al reale: una fenomenologia della fattualità che da sempre induce all’interrogazione. La realtà che tale rapporto giunge a delineare si rivela controversa e ambigua e il legame della narrazione politica a categorie quali Verità e Menzogna viene a rivelarsi ben meno scontato di quanto usualmente il senso comune possa suggerirci. Il discorso arendtiano pone lucidamente i temi di tale intreccio in una prospettiva tanto audace quanto realista, in cui i termini di tale rapporto vengono rimessi in discussione.
La verità che dà stabilità alle interazioni umane e la Verità che la distrugge. Verità totalitaria e verità fattuale. La menzogna...
vai all'articolo di Federica Castelli

 

Un settore problematico della logica: la logica deontica

Da recenti studi specialistici è emerso come la logica deontica sia un settore controverso e, sotto molti aspetti, problematico della logica in generale. Si tratta di un’acquisizione importante ai fini della ricerca filosofica, se non altro perché impone un ripensamento critico dei fondamenti medesimi della logica in quanto parte integrante della filosofia.
In questa sede s’intende presentare quelli che, a nostro  parere, sono i principali risultati delle ricerche sulla logica deontica e alcune riflessioni che da tempo sto conducendo sulla stessa tematica. La vasta letteratura a disposizione ha suscitato l’esigenza...
vai all'articolo di Alessandro Pizzo

 

Essere, vita e pensiero
Ancora sull'ontoteologia in Aristotele

Di certo non è impresa facile trattare in modo esaustivo della questione della presenza dell’ontoteologia nella filosofia di Aristotele in poche pagine, soprattutto per via delle molteplici competenze che occorrerebbero per esaminare il problema in maniera sufficientemente approfondita. Solo il tener conto della sterminata bibliografia sull’argomento risulta quasi impossibile. A ogni modo, analizzare sommariamente e in estrema sintesi il problema, può certamente risultare utile non solo allo storico della filosofia ma anche a chi si occupi di estetica o filosofia teoretica al fine di avere un quadro concettuale più unitario e coerente. Per questa ragione questo studio si presenta come un’analisi che tenta...
vai all'articolo di Francesco Verde

 

Benjamin e Heidegger: dalla cesura al nuovo inizio 
Un confronto sul linguaggio poetico e l’esperienza del divino in Hölderlin.

Nell’affrontare la riflessione benjaminiana Sul concetto di critica nel romanticismo tedesco, ripensando la nozione stessa di critica, irrompe prepotentemente il riferimento alla poesia di Hölderlin. L’interesse di Benjamin nei confronti di Hölderlin, maturato all’interno del circolo George-Kreis[1], è teso a individuare la linea di demarcazione tra mito e verità, stigmatizzando l’idea illusoria della vita come opera d’arte e sottraendo al poeta l’aura di “mitico eroe”, di depositario di un genio creativo. Per comprendere il modo in cui Benjamin intende affrontare la lettura di Hölderlin è necessario introdurre il concetto di ‘privo d’espressione’ – centrale nell’interpretazione benjaminiana...
vai all'articolo di Marie Rebecchi

 

Organismi in costruzione
Uno sguardo alla teoria dei sistemi di sviluppo

Scopo del presente articolo è fornire una rapida illustrazione della prospettiva conosciuta in biologia come ‘teoria dei sistemi di sviluppo’ (DST), che verso la metà degli anni Ottanta, in opposizione alla cosiddetta ortodossia darwiniana, propose una ridefinizione dell’ontogenesi mediante il decentramento dell’attenzione dal gene al sistema di sviluppo complessivo. Tale teoria realizzò inoltre una significativa revisione di concetti chiave quali ‘informazione’, ‘causazione’ ed ‘ereditarietà’, invocando così una correzione dell’idea stessa di evoluzione per selezione naturale. In conclusione, sarà sinteticamente illustrato il modo in cui tale revisione concettuale, concernente le nozioni stesse di ‘gene’ e ‘ambiente’, ridefinisce i termini dell’opposizione tra ‘natura’ e ‘cultura’, che da cause alternative dello sviluppo si tramutano in differenti livelli di analisi.
vai all'articolo di Federico Morganti

 

Hannah Arendt, attraverso la rivoluzione

Lo scopo di questo articolo è di introdurre alla comprensione di aspetti rilevanti del pensiero politico di Hannah Arendt, attraverso una serrata lettura del suo libro On Revolution. Questo libro ha un ruolo centrale, non sempre riconosciuto, nell'opera della Arendt, essendo particolarmente utile per afferrare il significato, non banalizzato, di concetti come 'teoria politica', 'potere', della politica stessa e, naturalmente, della rivoluzione
Questo articolo mira ad essere introduttivo e semplice, per quanto possibile senza oscurare la complessa divergenza del pensiero della Arendt rispetto alla tradizione della filosofia politica.
vai all'articolo di Guido Parietti

 
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Ringraziamenti
Si ringraziano tutte le case editrici che hanno cortesemente messo a disposizione i volumi affinché potessero essere recensiti.
 
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