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ISSN 1974-5044 |
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Pubblicato il volume:
Homo Legens
recensioni di filosofia e d'altro
Il volume raccoglie una silloge delle recensioni pubblicate su questo sito fino ai primi mesi del 2009.
È possibile richiedere una copia direttamente all'associazione (all'indirizzo info@syzetesis.it), oppure acquistarla direttamente su internet su amazon oppure qui.
Inoltre, copie del libro sono disponibili presso la Libreria della Fronda (Via Enrico Stevenson, 28/30, Roma).
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Allan H. Coxon (a cura di), The Fragments of Parmenides
After the republication in 2008 of Mourelatos, The Route of Parmenides (1970) – revised by the author himself – “Parmenides Publishing” has given a new generation of scholars and students Coxon’s edition of the fragments of Parmenides. The new version of this book that, after H. Diels’ Parmenides Lehrgedicht (1897), imposed itself as the “classical” edition of Parmenides’ text, was revised by Richard McKirahan, a scholar who has extensively worked on Presocratics.
Actually, Coxon’s edition was the first, after Diels’ one, to be based on a systematic consultation of the main manuscripts of the works of Simplicius, Sextus Empiricus and Proclus who quote key sections of Parmenides’ poem.
vai alla recensione di Sofia Ranzato |
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Erich Rothacker, L’uomo tra dogma e storia. Non tutto è relativo
L’uomo tra dogma e storia. Non tutto è relativo, il cui titolo originale suona Die dogmatische Denkform in den Geisteswissenschaften und das Problem des Historismus, venne pubblicato in Germania nel 1954 nelle Abhandlungen der geistes- und sozialwissenschaftlichen Klasse dell’Akademie der Wissenschaft und Literatur zu Mainz ed è qui tradotto per la prima volta in lingua italiana da Tonino Griffero, ordinario di Estetica all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Con questo saggio Erich Rothacker (1888-1965) ha inteso mostrare come le scienze dello spirito possano essere liberate da conseguenze scettiche o relativistiche alla luce di una prospettiva storicistica capace di riconoscere e tenere insieme il «carattere insoluto delle tensioni che sussistono tra l’impulso immanente della ratio verso la validità universale e...
vai alla recensione di Marco Tedeschini |
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Che cosa possiamo chiedere alla storia?
A confronto con Paul Ricœur
Nel lungo cammino della riflessione filosofica sulla storia e, in particolare, su quella specifica attività che possiamo chiamare il ‘fare storia’ Sull’utilità e il danno della storia per la vita (1874) di Nietzsche può considerarsi a ragione un punto di non ritorno, uno spartiacque decisivo. Nella prospettiva di una trasformazione della storia in creazione artistica si esprime la rivolta dell’antistorico (unhistorisch, überhistorisch) contro l’eccesso di storia, contro la malattia storica, il filisteismo che provoca la nausea, quella ‘virtù ipertrofica’ che soffoca la forza plastica (plastische Kraft) della vita. La stessa forza è evocata fin dalle prime pagine della seconda Considerazione inattuale nel quadro della contrapposizione tra l’animale-bambino felice perché...
vai all'articolo di Luca M. Possati
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Democrazia come reciprocità
L'idea di ragione pubblica in John Rawls
L’intero arco dell’opera di John Rawls è segnato dall’intento di offrire una prospettiva filosofica in grado di giustificare e coniugare le ragioni dell’equità, della libertà e dell’uguaglianza. Allo stesso modo, negli scritti che toccano il tema della democrazia, Rawls si è confrontato in modo sistematico con i problemi della giustizia politica e della convivenza civile, problemi dettati dal radicalizzarsi del pluralismo etico e religioso e dalla persistenza di profonde diseguaglianze sociali ed economiche.
Nel corso di questo articolo ci proponiamo di indagare la concezione rawlsiana della ragione pubblica, così come si sviluppa a partire dalla pubblicazione di Liberalismo politico...
vai all'articolo di Duccio Zola |
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L'industria del turismo
Critica del turismo di massa a partire dalle riflessioni di Theodor W. Adorno e Yves Michaud
In questo breve studio ci si propone di mettere a confronto le riflessioni di Theodor W. Adorno e Yves Michaud sulle caratteristiche dell'industria del turismo e del turismo di massa e, scendendo più nel particolare, sul tipo di fruizione estetica che coinvolge il turista contemporaneo. Un tema affrontato da entrambi in maniera ovviamente molto diversa ma con tratti comuni tali da rendere possibile un tentativo di confronto, se non di reciproca integrazione.
Si utilizzeranno a tal scopo alcune pagine di Dialettica dell'illuminismo di Theodor W. Adorno e Max Horkheimer e della Teoria Estetica di Theodor W. Adorno e L'arte allo stato gassoso. Un saggio sull'epoca del trionfo dell'estetica di Yves Michaud. I testi...
vai all'articolo di Arcangelo Rociola
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